mercoledì 27 ottobre 2010

Il pudore di Amazon

Solo poche righe per segnalare il comunicato stampa di Amazon a proposito del successo del Kindle.

E sottolineare come anche questa volta non ci sia spazio per un po' di cifre: 1 milione? Due? Tre? Dieci milioni di dispositivi venduti?

Non capisco per quale ragione il tempo passi, e il pudore a proposito del totale di Kindle venduti sia ancora avvolto nel mistero.
Magari è una strategia all'avanguardia, e intelligentissima; mentre io sono limitato. Ancora credo che i numeri, offrano una nitidezza maggiore.

martedì 26 ottobre 2010

Scrivener 2.0 è tra noi

Tanto per cominciare Scrivener 2.0 è tra noi. Si tratta di una versione dimostrativa che cesserà di funzionare dopo il 7 dicembre; c'è tutto il tempo per testare l'applicazione.

Tutto grazie al NaNoWriMo.
Proprio per questo Mariner Software propone StoryMill a 34,95 Dollari, sino al 31 ottobre. Anche in questo caso, si può scaricare una versione dimostrativa.

Sepolti dalle chiacchiere

Oramai, capitano delle cose che rinuncio a capire; faccio in modo che diventino rumore di fondo. Non mi interessa cercare una spiegazione: le ignoro.

Per esempio, un omicidio, e giù a parlarne, perché la gggente vuole sapere, ed essere informata.
Posso dire che la gggente dovrebbe pensare ad altro?
A me sfugge perché i gli uffici e le sale d'attesa delle Procure non siano più sufficienti, e nemmeno le aule dei tribunali bastino più.

Tutto si trasferisce in televisione: avvocati, psichiatri, psicologi, tra qualche settimana anche indiziati saranno lì, un occhio alla telecamera, e l'altro a piagnucolare. E il sondaggio, ce lo possiamo dimenticare?

Eppure là fuori, ne succedono di cose: davvero importanti. Non ho scritto "grosse"; però siccome fanno a cazzotti con certi stereotipi, che è bene alimentare, invece che combattere, meglio passare oltre.

In ordine sparso:

Pumzi è un corto film di fantascienza prodotto da una regista keniota. Però gli africani non sono quelli che muoiono di fame, che vendono CD piratati sulle spiagge? Già, meglio non parlarne allora, ché si potrebbe pensare che quel Continente, si sta arrangiando da sé.

Ci sono artisti senegalesi importanti. Ma non sono quelli che sulla spiaggia eccetera, eccetera? Meglio sorvolare.

La cinematografia nigeriana vince premi negli Stati Uniti (oltre a essere una delle più prolifiche al mondo), però anche questo non va bene, rompe certi schemi.

Soprattutto non alziamo il velo su quello che accade davvero oltre il Mar Mediterraneo, nei deserti dell'Africa.

Non ce l'ho nemmeno con la televisione. Come diceva Petrolini a chi lo fischiava dal palco:

"Io non ce l'ho con te, ce l'ho col tuo vicino che non ti butta di sotto".

Basterebbe che chi pesta i tasti della tastiera, iniziasse a usare un po' meglio Internet, e scegliesse di essere meno superficiale.
Più curioso.

lunedì 25 ottobre 2010

Il motore della democrazia

Quello che succede in Francia, con la durissima protesta contro la riforma delle pensioni, e in Campania, senza scordare la protesta dei pastori sardi, pone un problema forse abbastanza inedito.
Prima di spiegare quale sia, il quadro della situazione.

Da una parte abbiamo l'esecutivo, che ribadisce la legittimità dei suoi atti poiché è espressione di una volontà popolare, scaturita dalle urne. E punta il dito contro violenze e intemperanze suggerendo che chi protesta e scende in piazza, di fatto è un debole, capace solo di seguire chi strepita, spacca e incendia.

Dall'altra, le persone, i movimenti che non sono scaturiti da nessuna urna, o espressione popolare intesa come "elezioni". Accade qualcosa (una riforma come in Francia), e ci si organizza, si blocca il traffico, ricorrendo anche al Web.

Ora, non credo affatto che solo perché si sventolano bandiere, e si è contro un provvedimento, si debba avere ragione. Mi sembra però che qualcosa si sia inceppato: le due parti credono che basti odiare o insultare l'altro per ottenere un'ulteriore legittimità, e sentirsi liberi di procedere come un treno verso la propria destinazione.

Naturalmente, non ho alcuna idea su come uscirne, e neppure so indicare soluzioni; probabilmente quanto scritto non è nemmeno molto intelligente.

Ma il problema inedito di cui parlavo all'inizio del post, mi sembra questo: d'accordo sulla legittimità del Parlamento, dei suoi atti, delle sue decisioni anche dolorose e impopolari.

Siamo però certi che queste proteste non siano il segnale che è necessario per la democrazia una forma di partecipazione anche al di là delle forme consuete?

Questo "ribollire" che spesso trova la sua espressione tramite le reti sociali, lo si deve lasciare fuori dalla porta, condannarlo perché un pugno di teppisti ci si intrufola, e spacca tutto?

Forse il motore della democrazia ha bisogno di nuova linfa, di carburante: se fossi un politico, eviterei giudizi trancianti, e osserverei questo inedito protagonista che calca la scena, ricorrendo anche alla Rete.

sabato 23 ottobre 2010

Povero lettore

Amazon annuncia un paio di novità, ma quella che mi interessa è una soltanto.

Il sito permetterà il prestito dei libri. Per 14 giorni al massimo, il tutto sotto la tagliola del DRM.

Questo modo di presentare una limitazione di una libertà, come qualcosa di buono, una novità di cui compiacersi: lo trovo ridicolo.

venerdì 22 ottobre 2010

Ebook e futuro del libro

Il workshop "Engaging the reader. Ebook e futuro del libro" si terrà lunedì 8 novembre presso l'Università Cattolica (Largo Gemelli 1 - Milano).

Ulteriori informazioni (sul programma, l'iscrizione, i relatori), sono disponibili sul sito dell'evento.

Scrivener 2.0 disponibile il 1° novembre

Apple rilascia tra le altre cose iLife '11, e David Pogue parla di Office per Mac 2011.

Quello che mi interessa è che la data ufficiale per la vendita di Scrivener 2.0 è fissata per il prossimo 1° novembre. Il 25 ottobre sarà rilasciata una "preview", con qualcosa in meno rispetto alla versione ufficiale.

ViaLiteratureandLatte.

Fnac Francia presenta il FnacBook

La catena di librerie francesi Fnac presenta il proprio lettore di libri elettronici. Si chiama FnacBook, e offre una connessione WiFi 802.11b/g, oltre alla compatibilità PC/Mac.

Gestisce i formati ePUB, TxT, Adobe PDF, JPEG, PNG, BMP, MP3, HTML, e nel prezzo (199,00 Euro), sono compresi 50 (cinquanta) libri. Tra i titoli: Defoe, London, Dante Alighieri, Zola, Dickens, Dumas, Melville, e altri.

Sarà in vendita dal 10 novembre: in Francia.

Via eBouquin.

giovedì 21 ottobre 2010

Malvagità francese

I nostri cugini occupano la posizione numero 44 nella classifica dedicata alla libertà di stampa.
E qualche riga dopo sottolineano come l'Italia sia piazzata peggio di loro (49).
Nel complesso, sono diversi gli Stati dell'Unione Europea che scivolano nelle posizioni meno gradite.

Via Le Monde.

mercoledì 20 ottobre 2010

Quello che la gente non vuol sentire

Alla fine di questa colossale discussione su DRM, ebook, iPad, Kindle, piattaforme che arrivano, che sono arrivate, che arriveranno; giunte infine tra noi ma dovevano (potevano? O volevano?) essere diverse, migliori, più alte, basse, più curate, più amichevoli, e via discorrendo.

Io ricordo quello che scriveva George Orwell a proposito della libertà: il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire.

Spero solo che servano un poco anche a questo i libri elettronici, le piattaforme, i dispositivi (con o senza "i" iniziale); non solo a ingrossare i bilanci delle aziende.

martedì 19 ottobre 2010

Macworld Italia bye bye

Un'altra testa dedicata al Mac alza bandiera bianca.
Resta solo Applicando tra quelle storiche. Per ora.

Come la Rete cambia la promozione editoriale

Stavolta è la casa editrice Marsilio che prova a usare la Rete (i blog), per promuovere un romanzo collettivo.

Via Blogolo nel buio.

domenica 17 ottobre 2010

Recensione: Il funerale della balena

Arrivò la fame vera.
I borghesi fecero una fame leggera e fu soltanto quando i tedeschi invasero nel Quarantatre, ma gli operai cominciarono prima e fu subito una fame brutta, molto prima dei borghesi e fu una fame vera.


"Il funerale della balena" è una cascata di parole, un caleidoscopio di personaggi, fatti, luoghi e sapori, che prende per mano il lettore e non lo lascia facilmente.

Buona parte della storia si svolge in Liguria, quella compresa (o compressa?) tra le Cinque Terre e le Alpi Apuane, ma è il mare che detta i ritmi, prende e offre, soggioga e libera, minaccia o rassicura. E regala infinite storie.

Tre famiglie, le loro vite e vicissitudini, attraverso il secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Saranno gettati nella fossa del cimitero del piccolo paese ligure o scagliati nel mondo, a Manhattan o nel Senegal passando per il Congo.

E dietro le quinte ma nemmeno troppo, l'Africa, da cui arriva l'arabeta Mina, figlia di una prostituta venduta a una benestante signora ligure. Sarà la giovane donna a confezionare attraverso gli anni una spietata vendetta che provocherà la rovina di tutti coloro che le capiteranno a tiro.

Mina è la guizzante metafora di un mondo abbrancato, preso, usato, a cui è concesso solo il male, un male che le parla, le sale in testa e l'accarezza.

Perché la Liguria che balza fuori da queste pagine è abitata da streghe, che conoscono le mille proprietà delle erbe per legare o sciogliere, dare la vita o procurare la morte.

E nei boschi è ancora possibile incontrare millenari maestri della magia, che tardi, cercano di rimettere ordine in un mondo che gli uomini sembrano incapaci di custodire o dominare.

Gian-Andrea Rolla mette in scena un romanzo che riprende e rafforza la "semplice" arte della narrazione.

Da una parte le storie dei vecchi, l'affabulazione che quella gente semplice e illetterata padroneggiava perfettamente. Che con un po' di fortuna, può essere ancora trovata e apprezzata. Lasciandosi alle spalle la costa, il sole, cercando dentro, tra bosco e mare; lì esiste il piccolo cuore nero della Liguria.

Dall'altra, la rappresentazione di un mondo che cambia, attraverso guerra, ideologie, viaggi, che gioca con gli uomini portandoli lontano, perdendoli dietro casa. Lasciando loro come a chi legge, la nostalgia di una spiaggia, di un mare, e di storie antiche...


I sognatori.

mercoledì 13 ottobre 2010

Il buco nero

Questa intervista allo scrittore Pedrag Matvejevic (non recentissima), non spiega quanto sta accadendo nella ex-Jugoslavia. Credo però che aiuti a capire il buco nero che c'è nel cuore dell'Europa. Su cui ovviamente non si interviene.

domenica 10 ottobre 2010

Operazione Banane eque e solidali

Ti piacciono le banane, ma preferisci quelle del commercio equo e solidale?
Come ti capisco: niente prodotti chimici, coltivate da cooperative che escludono ogni forma di sfruttamento e garantiscono condizioni di lavoro dignitose. Inoltre, CTM Altromercato offre compensi sino a 3 volte superiori a quelli del mercato, e al riparo da ogni speculazione.

Se abiti a Savona o zone limitrofe, puoi fare qualcosa; dare una mano.

L'alluvione che ha colpito la città di Varazze, ha messo k.o. anche la Bottega della Solidarietà che si trova là (in via Mameli 13). Il carico di banane che spettava loro, è stato dirottato su quella di Savona (via Manzoni 54 rosso), che si trova in difficoltà a smaltire il quantitativo.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Io la mia parte l'ho fatta: puoi farla anche tu recandoti presso il negozio e acquistando le banane. Da domani, lunedì.
Grazie della collaborazione.

Non sono coinvolto in alcun modo con la Bottega della Solidarietà di Savona, e neppure con quella di Varazze.

Recensione: Per non saper né leggere né scrivere

Ogni cosa scritta ha un controllo ammirevole. La voce al contrario è nuda e sola e impotente, non serve che uno si metta ben steso sulla schiena e si tenga forte con entrambe le mani al letto e che abbia la pipa carica ma spenta che pende all'angolo della bocca.

Nel nord della Svezia, il protagonista di questo romanzo detta la sua storia a un registratore Sony. Per quale motivo non la scriva, è presto detto: è affetto da alessìa, una particolare patologia che gli impedisce di imparare a leggere e a scrivere.

Il suo avvenire sembra definito: sarà una persona emarginata per il resto dei suoi giorni; anche nel civile Nord Europa l'esclusione scatta senza troppe cerimonie.

Andrà diversamente, a dispetto di una società che "ovviamente" vive di parole scritte, che con l'arrivo del diverso (per esempio a scuola), non si scompone troppo. E bada che comunque le apparenze, le formalità siano rispettate.

Costui però ha uno scopo preciso, folle: riprodurre un'edizione della Bibbia del Doré, priva di parole, solo immagini, grazie alla sua memoria prodigiosa. Un libro che sembra perduto per sempre, e che lui ricostruisce dettaglio dopo dettaglio, senza tralasciare nulla.

Il protagonista riesce a muoversi nel mondo, ad amare, a sognare di essere amato anche dal proprio padre. Che in una vendetta feroce, gli scrive una lettera, in cui confessa al figlio l'enorme disprezzo che prova per lui.
Ma non importa: contano solo le immagini, non le parole.

La persona semplice, inadatta, è uno dei temi preferiti dagli scrittori di un po' tutto il mondo.
Lindgren proponendo questa storia, vuole porre la questione sul valore, il fine di tanta scrittura.
Forse, è anche una riflessione sul proprio ruolo, di fronte a un mondo che in un certo senso "educa" all'alessìa, riempiendo le giornate delle persone di un fiume di immagini.

Affrontare l'escluso è spesso difficile, rappresenta una sfida impervia per l'autore; il rischio di precipitare nell'agiografia, nella banalità esiste ed è alto.
Lindgren ricorre alla prima persona e ci regala una scrittura sorvegliata, limpida, dove appare lo scenario di una natura discreta, appena accennata. Come se volesse suggerire che gli occhi dello scrittore, e del lettore, hanno bisogno non solo di parole, ma anche di immagini. Autentiche però...

Iperborea.

venerdì 8 ottobre 2010

Per il backup della posta elettronica

Su Mac esiste una soluzione chiamata Email Backup.
Permette di configurare il salvataggio delle mail dei più comuni programmi di posta elettronica, compreso Outlook 2011 (e non solo).

Spendendo 10,00 Dollari si acquista la versione "Pro" che comprime i file oggetto del backup (risparmiando quindi spazio), mentre il recupero del database si effettua in pochi clic.

giovedì 7 ottobre 2010

Il prezzo del libro

Giusto parlare di libri elettronici, dispositivi e quant'altro.
Ma le librerie? Quelle autentiche che promuovono la buona lettura, gli autori senza santi in paradiso, le piccole case editrici?

Se ne parla qui, per difenderle.

mercoledì 6 ottobre 2010

Storyist per il Kindle

Nell'elenco dei programmi di videoscrittura per la piattaforma Mac, è bene citare anche Storyist. Adesso che è approdato alla versione 2.3, sfodera il supporto per il Kindle di Amazon.

Il supporto per l'ePub è già presente da tempo, ma per entrambi sono disponibili sul sito, un paio di filmati che illustrano (in inglese), la procedura da seguire.
Storyist costa 59,00 Dollari.

Considerazione veloce: un po' tutti i programmi di questo genere corrono a innestare funzioni per questo (Kindle) o quello (iPad). Lo scopo è facilitare la pubblicazione sulle piattaforme che riscuotono maggiore successo.

Eppure è proprio qui che casca l'asino: il fiume di possibilità, travolge, e impedisce alla lunga di capire meriti e qualità.
Occorre al contrario, creare barriere per offrire alle persone un minimo di criterio per scegliere i contenuti.

Se questo apparirà ovvio agli addetti ai lavori, non lo sarà affatto per tutti gli altri...

lunedì 4 ottobre 2010

Alfabeta2, il ritorno (in digitale)

La casa editrice genovese Quintadicopertina annuncia il ritorno in versione digitale, della rivista Alfabeta2.

E' in vendita il secondo numero dove spiccano le firme di Sabina Guzzanti, Silvia Ballestra, Furio Colombo, e molti altri (qui il sommario con tutti i collaboratori del numero ora disponibile).

Ho avuto il privilegio, grazie a Maria Cecilia Averame, di leggere il primo numero, dove si poteva trovare Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Franco Cardini, e non solo.

Attenzione: in versione digitale vuol dire proprio... in versione digitale. Oltre a essere compatibile con vari lettori di ebook, o dispositivi quali iPod eccetera, Alfabeta2 permette di accedere a contenuti esterni, quali video, o risorse in Rete.

Il menu offre la navigazione per autore, argomento, e al termine di ciascun articolo sono offerti (con un semplice clic, si capisce), altri "percorsi di lettura".

Un ritorno benvenuto, ed essendo in digitale, ancora più benvenuto. La speranza è che non manchi il coraggio di renderla viva, e il solo mezzo che io conosca, è acquistarla.
A 3 Euro.

Scrivener anche per Windows

Da qualche giorno sul sito di Scrivener è comparsa la notizia che il programma avrà la sua versione per Windows. In sviluppo da un paio di anni, sarà pronta per i primi mesi del 2011.

Dopo, arriverà una versione dell'applicazione per iPad; questo contraddice l'affermazione dello stesso sviluppatore che aveva dichiarato di non voler creare alcuna versione per il nuovo dispositivo di Apple. Evidentemente, gli utenti l'hanno pretesa a gran voce.

Per quanto riguarda la versione 2.0 del programma (per Mac), sarà disponibile entro la fine del mese.

venerdì 1 ottobre 2010

Silone e la contestazione

Sembra l'Italia, ma è la Germania

Spesso dipingiamo il nostro Paese a tinte fosche, visto la massa di misteri, segreti, cospirazioni che hanno piegato il suo cammino in una serie di spirali pericolosamente antidemocratiche.

In realtà, è sufficiente varcare i confini, andare per esempio in Germania, per trovare somiglianze quasi sbalorditive. Qui si è aperto un processo contro un militante della Rote Armee Fraktion (le Brigate Rosse tedesche), per un omicidio che risale al 1977.

E anche qui misteri: chi ha premuto il grilletto? Come è stato possibile agli esecutori abbandonare la moto su cui hanno commesso l'assassinio, e allontanarsi in automobile senza incappare in alcun posto di blocco?
Perché chi probabilmente faceva parte del gruppo di fuoco, è stato condannato all'ergastolo per una sparatoria, e poi graziato nel 1989?
Infine, l'immancabile dossier classificato "Segreto di Stato".

Sembra l'Italia; invece è Germania...

Via Le Monde.