Dopo l'esempio di Francia e Russia, potevano mancare gli Stati Uniti d'America?
Neal Stephenson è uno scrittore di fantascienza che assieme ad altri autori, produrrà per i dispositivi iPad, iPhone e iPod touch una serie di racconti sotto il titolo di "The Mongoliad".
E' garantita la compatibilità anche con Android e Kindle.
Non ci sono molte altre informazioni: una pagina su Facebook (poteva mancare?), e sempre su Facebook un'altra pagina.
Ah, c'è anche questa.
Le notizie non sono moltissime, ma sembra che anche in questo caso ai lettori non sarà richiesto solo di leggere, ma di esprimere la loro opinione a proposito della storia, del suo svolgimento, e sui personaggi.
Curioso come sino ad ora gli esempi di questi romanzi di frontiera (spiacente, non mi viene niente di meglio), le storie siano ambientate nel futuro, oppure come nel caso di "The Mongoliad", nel passato.
Forse il fantastico permette più libertà? I suoi lettori sono più pronti ad accettare le nuove sfide?
Oppure lo scrittore di fantascienza è meno geloso delle sue storie, dei suoi personaggi? E' più incline a condividere con gli altri, di chi scrive racconti ambientati nel 2010 a Roma o Genova?
giovedì 27 maggio 2010
Come cambia il romanzo: un esempio statunitense
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