Se esiste qualcosa di superfluo, inutile, che a prima vista (e spesso anche ad uno sguardo attento e approfondito), suscita stanchezza, voglia di mollare, credo sia perseguire la qualità della parola.
In fondo siamo assediati da esempi convincenti e vincenti che provano come la superficialità, paghi. Sono la maggior parte, esatto.
Non ho mai badato a questo genere di cose: non perdo il sonno attendendo e sperando che attorno a me il mondo, o meglio il panorama, risponda ai miei impulsi, o sollecitazioni.
Se mi segue, mi appoggia, bene.
Quando va in direzione contraria, io proseguo comunque sul mio piccolo cammino. Di qualità: modesta, ma di questi tempi è meglio di niente.
Per me stesso, per dimostrare che tra me, e la scimmia scesa dall'albero nella notte dei tempi, c'è in effetti una bella differenza.
martedì 30 marzo 2010
Non disperare
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2 commenti:
Ciao Marco ... buona Pasqua anche a te nè!! Non ti dilungare troppo quando passi a salutarmi sai che i commenti lunghi non mi piacciono ... hahahaah scherzo naturalmente!!
Luigi
@ Luigi:
Ma lo sai che i liguri... ;-)
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