Io parto dall'idea che la funzione delle parole non sia quella di riempire il silenzio, ma di spingere le persone a riflettere.
Quello che tu devi fare è badare prima di tutto a possedere un paio di qualità.
Vale a dire umiltà, e fiducia in te stesso. E' tutto qui? ti starai chiedendo. Se questa è la tua sola reazione sei messo male, davvero.
Fiducia in te stesso significa avere compreso (non importa se ieri, stamane o un mese fa), che possiedi da qualche parte dei talenti che meritano considerazione. Di sicuro non meritano di ammuffire nel gregge.
Ricordati sempre che se ti mescoli e confondi non sei nient'altro che un numero. Solo le persone emergono, e questo accade quando lo sguardo, dal rimirare gli altri, o l'altro che guida la mandria, percepisce che c'è qualcosa di importante anche in sé.
Solo a quel punto si verifica una specie di frattura, che molti negano e nascondono perché temono di essere esclusi.
Eppure il Web è interessante solo quando il singolo si distacca dalla massa, e mette in azione la sua testa, invece che replicare i pensieri altrui.
L'umiltà infine è ricordare sempre a se stessi che c'è sempre, in questa Rete vasta e sempre un po' sconosciuta, qualcuno (qualcuna), migliore di noi. Il rischio di dimenticarlo esiste eccome; e se questo accade il primo a rimetterci sarai tu.
Anche se magari non te ne renderai conto...
mercoledì 24 febbraio 2010
Un paio di qualità
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