martedì 26 gennaio 2010

I tuoi contenuti nascono da uno sguardo



Tutti lo ripetono talmente tante volte che alla fine uno sbadiglia: non perché sia sbagliato, ci mancherebbe altro. Ma piuttosto perché affermare questo a parte al sua nobiltà, non aiuta a capire molto.

I contenuti sono importanti, d'accordo. E cosa sono? Come nascono?
Dove li trovo?

E' inutile che li cerchi nella tua fornitissima biblioteca, o nel tuo Kindle nuovo di zecca.
E' superfluo togliere la polvere dalla cornice che racchiude la tua laurea (ma si incornicia ancora una laurea?).

Ho sempre immaginato che il contenuto di valore nasce quando impari a usare il tuo sguardo non per trovare conferme. Bensì nuove angolazioni, differenti punti di vista.

Non è semplice forse, ma di certo non è impossibile. Se prendiamo ad esempio quello che combinano gli scrittori, noteremo che essi agiscono proprio così.

Dal momento che si dice che dopo Omero non esiste niente di nuovo da raccontare; essi allora, raccontano sempre la medesima storia.

Ma con uno sguardo differente.
Qui purtroppo occorre riconoscere che i titoli di studio, le frequentazioni ottime e abbondanti di solito non sono un buon viatico. Sono importanti, questo è ovvio: purtroppo non bastano. Ti consegnano l'idea che è tutto lì dentro.

Per fortuna è tutto là fuori.

2 commenti:

Lorenzo ha detto...

Già, credo che occorra avere una "visione". Quando si ha una visione ed allora il contenuto nasce da se perchè la "visione" detta le parole necessarie per descrivere la "visione". Senza la "visione" non si hanno contenuti: una visione di qualsiasi genere, anche economica o politica.

Bel post, mi piace molto il tuo modo incisivo di scrivere e ti leggo, post dopo post, molto volentieri! :)

Marco ha detto...

@ Lorenzo:

Grazie! L'incisività forse è una caratteristica dei liguri, gente di poche parole ;-)

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