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Si crede che riempire di contenuti un blog, un sito, anche le pagine bianche di un quaderno (in attesa che diventi libro?), sia relativamente semplice.
In realtà dovresti immaginare il tuo contenuto come se fosse un blocco di argilla: chi diavolo vuoi che si fermi a dargli un'occhiata?
E' solo un blocco di argilla!
Perché assuma una qualche forma di interesse agli occhi altrui, occorre lavorarlo. Trasformarlo da un informe blocco senza senso né scopo, in un oggetto capace di attirare la curiosità, l'attenzione dei lettori.
Per prima cosa, devi conoscerne qualità, caratteristiche, pregi e difetti.
Tutto questo richiede però tempo, e determinazione. Al di là delle affermazioni generiche, delle ricette miracolistiche, creare un contenuto (quindi, estrarre qualcosa dal blocco di argilla), richiede un impegno che molti sottovalutano.
La scrittura infatti è una pratica che adora i tempi lunghi, e che spesso non ama nemmeno essere sotto i riflettori.
Può succedere il contrario, ci mancherebbe altro; ma meno di quanto si creda. E di solito capita sempre agli altri.
Quello che parecchi evitano con cura di prendere in seria considerazione, è che spesso è possibile scrivere senza ottenere in cambio un bel nulla. Non è dimostrato che questo processo conduca con sé fama, successo, denaro. Queste cose capitano in genere dopo che lo scrittore è morto.
Succede anche che questa legge venga smentita, certo. Ma nessuno dovrebbe mai imbarcarsi in questa avventura (la scrittura), avendo come scopo il successo e il premio Viareggio.
Sii più coraggioso e pratico.
Usa la scrittura per creare relazioni, conoscenze e competenze. Esci dal circolo della chiacchiera (sovrappopolato, sopravvalutato, e noioso), e migliora le tue frequentazioni. Non devi temere di essere fuori dai circoli più "in"; ben altri devono essere le tue paure.
Impara ad ascoltare gli altri; questo è il cuore della scrittura, l'ascolto.
I migliori blogger (e non è detto che siano anche i più popolari, anche se succede), gli scrittori più celebri e acclamati, sono coloro che hanno l'umiltà di tendere l'orecchio agli altri. Tacciono, e ascoltano senza sognarsi di pontificare o giudicare.
Prova a osservare quello che hai prodotto sino ad adesso: sul blog per esempio. Oltre le frasi, dietro le parole, esiste limpida come l'acqua la tua capacità di ascolto. Se non la percepisci, molla tutto ed esci.
Ti stai perdendo il meglio, e il meglio non è sul Web, ma là fuori.








