lunedì 30 novembre 2009

Elimina, se vuoi aggiungere valore

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E' la lezione che gli scrittori lasciano a chi ha voglia di imparare qualcosa: il valore della parole non viene dal loro numero. Dici che non è una novità?
Eppure l'idea balzana che si possa lasciare qualcosa di importante agli altri, semplicemente abbondando, è difficile da abbattere.

Infatti gode di buona salute.

D'altra parte, l'affetto per quello che si getta sulla pagina è una brutta bestia. Porta a credere che tutto sia bello: purtroppo se ragioni in questa maniera non leggi con gli occhi del lettore.
Ma coi tuoi.

Cambia i tuoi obiettivi, cerca di darti uno scopo superiore. So bene che non è semplice, e per giunta poco remunerativo.

Eppure quando tagli, sopprimi, è allora che comprendi il valore delle parole. In questa maniera abbandoni anche argomenti, punti di vista che ti danno l'impressione di "stare sul pezzo".
In realtà sei in mezzo al niente, combinando un bel niente.

Non devi dominare grazie al numero dei post, o parole, ma grazie alle tue capacità. Lascia perdere gli slogan del tipo "Il Web è un'opportunità per tutti".
Sono reali solo se investi nei tuoi talenti: altrimenti si tratta di chiacchiere.

Un'altra piaga: scrivere di tutto, provare a trattare di ogni aspetto dello scibile umano. Lo so che "molti" ci sono riusciti; a parte il fatto che bisognerebbe fare la conta di questi "molti".
Ma stai ragionando non con la tua testa, ma con quella di un altro. Benché sia delizioso, cullarsi nell'idea che tu sia in grado di scrivere di tutto, è errata.

Non devi competere con nessuno, almeno agli inizi. Il bello del Web è che puoi iniziare per puro piacere, senza rincorrere numeri e quantità.
Sembra che se non raccogli 10.000 visite al giorno tu abbia un problema.

Cambia prospettiva: il fatto di NON avere 10.000 visite al giorno ti garantisce una libertà di azione inaudita. Usala per costruire qualcosa di nuovo, di migliore.

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