giovedì 30 luglio 2009

Il blog secondo me

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E' quasi impossibile trovare qualcuno che se ne vada in giro con carta e penna, così come è raro trovare qualcuno che legga.
Nell'era del Web, dei social network, ha davvero senso e futuro chi scrive puntando alla qualità?

Non si legge, si scannerizza: dicono.
Se tutto è liquido, è ovvio che scorra via senza lasciare alcuna traccia di sé; deve essere leggero, fresco e rinfrescante.
Un titolo per acchiappare l'attenzione, l'attenzione puntata su una manciata di argomenti (sempre gli stessi): voilà. Dicono.

Se si considera il lettore un povero essere da imbonire, tutto questo è vero e reale. E accade quando si guarda al blog come ad un fine per ritagliarsi qualcosa, da offrire in pasto al proprio ego affamato di successo.

Dico a te, ora: usa gli occhi per osservare, ogni tanto. E impara.

Nella natura, non esiste nulla di superfluo; quello che non serve viene eliminato, e anche allora si trova un modo per farne qualcosa di buono. Tutto è realizzato per funzionare al meglio, senza spreco alcuno: eppure questo meccanismo spietato, che pare senza cuore, ha infiniti gradi di bellezza.

E' capace di ispirarci.
Un paesaggio alpino; una spiaggia. Le dune del deserto libico o gli spietati ghiacci della Groenlandia: ciascuno di noi in questi, e altri esempi, troverà un motivo di ammirazione. Sappiamo che a governare gli elementi è qualcosa di inflessibile, feroce; eppure davanti a noi c'è solo la bellezza.

Anche il blog dovrebbe avere la stessa durezza della natura: niente di superfluo.
Bello, ed efficace.
Appropriato, e interessante.
Buono, senza alcuna piaggeria.
Se desideri aprire un blog, inizia a fare i conti con questi concetti: sono quelli che ti porteranno lontano.
Forse.

2 commenti:

laragazzadeisogni ha detto...

Ciao Marco, ho trovato il tuo blog.. ho perso la nozione del tempo, forse sarà un'oretta fa? E tutto il tempo ho letto parecchi interessanti post che scrivi, quelli della categoria 'blog', nella fattispecie. Dai dei consigli formidabili, io sono arrivata qui proprio perché in 'crisi' di scrittura. Ho un blog su WP, non so se dire l'avevo, dato che non l'aggiorno da febbraio!
Sì, mi è mancato il tempo, anche la voglia forse, a causa di vicende personali. Non andava neanche male, ma appunto il tempo richiesto è non solo quello di scrivere post, ma anche senz'altro, e sacrosantemente, quello di seguire altri blog, commentare, rispondere etc...
Ora m'è venuta voglia di riprendere a scrivere, anche perché adesso ho qualche spiraglio di tempo e per il momento un po' meno ansie nella vita reale,.. anzi...dato che scrivevo di film (in modo alquanto personale, non in stile 'recensione': sono d'accordo con te che certi argomenti sono già inflazionati, quindi, visto che amo film, e libri e molto altro di cui non scrivo, almeno ho deciso di parlarne con un approccio diverso dal solito), non solo m'è venuta voglia di riprendere a scriverne, ma in un impeto di entusiasmo e di sfogo (per i mesi difficili che ho avuto, suppongo), ho aperto un altro blog, su blogspot (dato che volevo un look diverso e un pò meno 'asettico', e poi perché avevo iniziato su blogspot, nel 2007, la mia esperienza di blogger): da tempo pensavo che forse avere un blog solo di film era stata una scelta troppo impersonale agli occhi altrui, o troppo di nicchia... Così avevo e avrei.. questa voglia/idea di avere un blog in cui ampliare un poco gli argomenti, però, però: sono estremamente confusa su cosa scrivere! Avevo voglia di sfogare un poco le vicende dei mesi passati, e perché no, magari rimediare qualche parere sulla situazione da qualche lettore/lettrice, ma io non sono portata ai diari personali, non ne ho mai tenuti nemmeno di cartacei, e poi il web ne è già pieno, temo di non riuscire a improvvisarmi narratrice di me stessa e delle mie vicissitudini; ho molti interessi, che vanno oltre i film: dai libri all'archeologia e all'antropologia, con tutti i 'sottoargomenti' di queste materie, alcuni che amo in particolare e di cui parlerei tanto... ma temo che non possano essere di interesse alcuno!
Insomma, ho troppi dubbi e troppe paure, anche se le idee e gli interessi non mi mancano.
Che ne pensi e che consigli potresti darmi?
E poi, ho dei dubbi anche verso il blog di film: ho messo da sempre una pagina statica come home (visto che è su WP e il template ha questa opzione!), da cui si accede subito alla pagina dei post, comunque, e poi ho messo in colonna laterale archivi, ultimi post..insomma non è difficile trovare un post, o l'ultimo post, almeno credo (puoi darci un'occhiata, anzi te ne prego). Ma ho sempre avuto il dubbio, e chiedo la tua opinione anche su questo, se la pagina statica sia penalizzante o meno, ovvero, in parole povere, se chi entra anche attraverso un motore di ricerca, scappa via subito perché non vede immediatamente i post, ma deve fare un clic in più per entrare. Ti ringrazio tanto dell'attenzione e per l'aiuto a chiarirmi un poco le idee, per favore!

Marco ha detto...

@ laragazzadeisogni:

Forse mi sopravvaluti ;-)
A parte le battute. Quello che penalizza un blog sono il cattivo italiano, e l'incapacità di trasmettere interesse. Metti da parte le paure (nessuno ti sparerà se scrivi di cinema, non lo fanno a certi blogger che fanno pietà, perché dovrebbero farlo con te?), e semmai cerca di focalizzarti. Come dicono quelli bravi: vuoi essere una lampadina o un laser? A me sembra che tu sia una lampadina, e dovresti invece cercare di essere un laser. Puntare cioè su un argomento più specifico: per te prima di tutto. Qualunque cosa tu voglia produrre, devi immaginarti tra un anno: sarai in grado di mantenere l'impegno preso? Scrivere puntando alla qualità richiede tempo, studio, e in cambio offre poco. Se tra un anno ti immagini ferma, significa che devi focalizzarti. Vuoi parlare di cinema? Bene: ma punta magari sulla cinematografia del nord Europa. Archeologia? Mmmm: troppo vasto. Osserva cosa c'è in giro, cosa viene trascurato, e punta le tue forze su quello. Idem per l'antropologia. Sia chiaro: archeologia e antropologia, o cinema, sono argomenti di nicchia, ma puoi comunque diventarne leader. E questa posizione la potrai sfruttare anche (perché no?), per ritagliarti un lavoro.
Tu dici che affronti i tuoi argomenti con un taglio diverso? Ottimo: ma fai i conti anche con la tua vita, i tuoi impegni, gli spazi per te. Per questo credo che tu debba diventare un laser. E' agosto. Stacca dal Web per qualche tempo: rifletti, ricarica le batterie, porta con te qualche buon libro, e quando sarai pronta diventa un laser!
P.S.: Il pranzo di Babette è un ottimo film

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