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lunedì 8 giugno 2009

Una rapida lezione di SEO

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© PhotoXpress.com

Quanto rapida? Rapidissima, sul serio.

Da utente Apple, cerco sempre di tenere d'occhio il buon Guy Kawasaki. Costui ha ovviamente il suo simpatico blog , e un mucchio alto così di altre attività.
Ma mi ero completamente perso un'intervista dello scorso anno. C'è una sua risposta decisamente illuminante a proposito di SEO.

Il buon Guy confessa di non capirci nulla, e di limitarsi a scrivere del buon materiale. Fine della storia.

Certo, quello che forse non sfuggirà a chi legge, è che chi afferma queste cose non è esattamente uno sconosciuto dalle parti della Silicon Valley.
Parliamo di un imprenditore pieno di conoscenze, contatti, che di recente per fare un esempio, se ne è stato per 24 ore sulla portaerei Nimitz, ospite della marina militare degli Stati Uniti d'America.

Ma è indubbio che questo aiuta a mettere nella giusta luce cosa è importante, e cosa lo è meno, quando si pubblica sul Web.

Cura la lingua

Prova a leggere ad alta voce quello che scrivi, e magari impara a fare la pace con i segni d'interpunzione. Punti, punti e virgola e via discorrendo. Se la pace per te è troppo, che ne dici di una tregua? Magari su una grammatica...

Sì, so bene che io stesso mi prendo molta libertà quando scrivo questi post. Se il mio professore di italiano delle medie passasse da queste parti, immagino che qualcosa da ridire la troverebbe di certo. Eppure non pubblico mai nulla senza aver lasciato passare delle ore tra la stesura, e appunto la pubblicazione.
Tu ed io non ci incontreremo mai forse; non è un buon motivo per creare tra di noi delle cattive impressioni, giusto?

Sorprendimi, ti prego

Produci qualcosa di tuo, e che sia inedito.
Non dire sciocchezze: è falso che tu non puoi produrre nulla di eccezionale perché non hai i mezzi, ma se solo li avessi...
Smettila di considerare la tua condizione un handicap, e trasforma i tuoi limiti in opportunità di crescita. Ci sono un mucchio di realtà grosse e pesanti che tirano a campare: eppure avrebbero i mezzi per rendere migliori le cose.
Non ne sono capaci.

Tu sei libero, hai un mucchio di strumenti gratis per cambiare e rendere differenti idee e condizioni di vita. Quello che spinge avanti il mondo parte sempre da polvere e sudore, quasi mai forzieri di banche e centri di bellezza.

Non ti infarcire la testa di cose che non ti riguardano

Se il tuo obiettivo è cambiare il mondo, renderlo migliore, che te ne fai di conoscere e scoprire i segreti dei SEO? Saranno i motori di ricerca a scovarti e a darti quello che cerchi: popolarità, che vorrà dire la possibilità di indicare agli altri una nuova direzione.

Se invece ti limiti a copia&incollare, invecchierai a star dietro a tutti i maghi, trucchi e strategie inedite per scalare le classifiche.

Dimmi un po': ma davvero la tua vita conta così poco, da spenderla dietro a queste sciocchezze?

4 commenti:

cmenzani ha detto...

Concordo anche perchè in parte mi sento un pò quello che "i bei post sono sempre quelli degli altri " :-)

Marco ha detto...

@cmenzani:

Siamo almeno in due che "i bei post sono sempre quelli degli altri" ;-).
Io mi consolo immaginando che alla fine, riuscirò a rendere migliore la mia scrittura.

markingegno ha detto...

Vero il SEO non può essere un'ossessione, e non dovrebbe distogliere dal piacere della scrittura.

Marco ha detto...

@ markingegno:

Poi è evidente (spero), che non ce l'ho con la figura del SEO. Il problema resta sempre il contenuto: approssimativo, retorico, inadatto al Web. Al SEO sono richiesti quindi miracoli che puntualmente non avvengono (il SEO lavora, non è specializzato in miracoli!). Quindi il sito (o blog) fa incontro al fiasco, e la diagnosi in genere è: il Web non è roba seria, lasciamo perdere. In realtà la Rete non è l'ultima speranza per rilanciare (ad esempio), il marchio agonizzante. Bensì il primo passo per costruire una nuova politica dell'azienda. Ma è dura da capire...

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