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Risposta rapida: quelli che garantiscono una curva di apprendimento vicino al livello zero.
Ho già illustrato cosa uso, e il motivo che mi spinto ad adottarlo (cioè ad acquistarlo). Perciò non è mia intenzione ripetermi ancora.
Però desidero condividere qualche ideuzza sparsa che ad un certo punto ha iniziato a frullarmi per la testa. A proposito di quello che utilizziamo ogni giorno per aggiornare i nostri blog.
La scrittura è un affare troppo serio per permettere ad un'applicazione di piazzarsi tra noi e lei, e pretendere tempo e attenzioni per apprendere funzioni, e funzionamenti strani.
Più il tempo passa, e più aumenta la mia perplessità verso software potenti come Word, oppure OpenOffice.org.
Ecco il motivo per cui io scrivo a mano, su carta. E poi ovviamente, mi rivolgo a qualcosa di semplice, immediato.
Svelo un piccolo segreto: ci sono parecchie funzioni in MacJournal che ho iniziato a usare davvero solo di recente. Alcune, minori, le ho scoperte parecchio tempo dopo averlo comprato. Sono fatto male? Non lo escludo...
Se scrivere è un piacere, tutto quello che ha a che fare con questo gesto così poco naturale (almeno secondo me), deve amplificarlo, non spostarlo in secondo piano. Nè tanto meno, deve rimandarlo a dopo che avremo capito come ottenere certe cose.
Questione di lana caprina? Per nulla.
La scrittura è "lana caprina" se chi l'affronta la considera qualcosa di poco importante.
In fondo rappresenta la nostra chiave di lettura del mondo.
"Mondo" è eccessivo? Può darsi: di certo è sempre stato lo strumento più potente (e per questo temuto, e osteggiato), per rendere le persone protagonisti della loro vita. Non devo ricordare ai miei lettori di come l'istruzione obbligatoria in questo Paese sia una conquista abbastanza recente. Che in larghe zone del mondo, alle donne sia preclusa la scrittura, e la lettura.
E che adesso, da tempo, si faccia passare con ostinazione l'idea che curare lo scritto, badare ai dettagli, tenere nella massima considerazione il lettore, e studiare, e imparare, e migliorarsi, sia roba per pochi eletti.
Perciò, se decidete di scrivere, sarete anche chiamati a scegliere proprio quale strumento adottare. Il criterio che io consiglio, è di una semplicità disarmante.
Scrivete a mano, prima di tutto.
Poi, per pubblicare, affidatevi a qualcosa che non pretenda da voi più di un minuto di attenzione, e apprendimento. Dovete scrivere, mica diventare esperti di software...
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