venerdì 24 agosto 2007

Scrivere efficace

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Spesso capita (persino a me, sul serio), che qualcuno chieda quale sia il modo migliore per creare contenuti eccezionali.

Oppure: come agire per evitare la trappola dei cattivi contenuti.

Chi formula questo tipo di domande vorrebbe una risposta non solo chiara e convincente, ma soprattutto assoluta. Qualcosa che più o meno dica: fai questo, questo e quest'altro e in poco tempo "Bang!", sarai il re del Web 2.0.

Per fortuna, non è quasi mai possibile rispondere in questo modo. L'onestà impone una risposta del tipo:

"Boh!"

Secondo la mia piccola esperienza, non bisogna ragionare in termini di "giusto" o "sbagliato": lasciamoli all'etica.

Proverei invece a ragionare su due altri concetti: "efficace" ed "inefficace"; collegandoli però all'obiettivo che dobbiamo raggiungere, al pubblico a cui ci rivolgiamo, e soprattutto all'argomento che desideriamo trattare.

Una volta che si ha ben chiaro in testa questi tre elementi, avrà un senso parlare di "efficacia" o "inefficacia".

La semplicità è la regola aurea per creare buoni contenuti: contenuti efficaci, appunto.
In realtà occorre riconoscere come non sia affatto facile offrire regole infallibili per riuscire a farla diventare la compagna perfetta dei nostri contenuti.

Quello che vale per un certo tipo di argomento, e di lettori, può essere non dico disastroso, ma apparire sbagliato per un diverso pubblico.

Provo a tirare le somme di questo discorso.

Se manca una robusta conoscenza della materia che si desidera trattare, e non si ha idea alcuna del lettore cui ci si rivolge, ogni consiglio o regola sulla semplicità è destinata a fallire.
Banale lo so: ma è bene scriverlo e ripeterlo ogni tanto.

La semplicità non è solo uno stato, una condizione; piuttosto è un risultato, l'ultimo tassello di un processo che parte dall'accettazione dei bisogni del lettore, riconoscendo ad essi solamente, e non ai propri, piena cittadinanza e diritto di esistere.

Eccessivo? Può darsi: ma nel Web il lettore non subisce. Sceglie; partendo dai propri bisogni, certo.


Tags Technorati: semplicità, scrivere efficace

2 commenti:

markingegno ha detto...

Ciao Marco,
ho ripreso questo tuo post sul mio blog, te lo segnalo perche' non ho un buon rapporto con i trackback verso blogger, non so se e' un problema mio o della piattaforma.

Ciao

Marco ha detto...

Ciao!

Grazie, è già la seconda volta se non sbaglio, che hai la bontà di riprendere le mie elucubrazioni.
Per quanto riguarda il trackback: confesso che è uno degli aspetti che non conosco molto. Prima o poi dovrò decidermi a studiare a fondo la faccenda.

Alla prossima!

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